Sogni… d’ORO con questa nuova professione da “influencer” del riposo

Beh, inutile negarlo: il reddito c’è tutto. Stiamo infatti parlando di più di 30.000 euro al mese.
L’idea – in qualche modo – anche: essere osservati ogni notte, durante il sonno, e provare a dormire mentre si viene disturbati con qualsiasi invenzione e trucchetto possibile dagli utenti/seguaci.
Ebbene… si tratta proprio di questo: il lavoro di Jakey Boehm, ventottenne australiana, è nato un po’ per caso ed un po’ per gioco su TikTok, il social media che spopola fra la generazione Z e che raccoglie alcune delle testimonianze web più bizzarre e incredibili.
Man mano che i followers crescevano, divertendosi sempre di più a trovare nuove idee e stratagemmi per provare a svegliarlo, Jakey ha pensato bene di continuare col suo progetto ed oggi ha un account seguito da mezzo milione di persone e dei cospicui guadagni mensili, che arrivano proprio dai “regali” che i suoi seguaci accumulano giocando con lui, nell’arduo tentativo di destare e interrompere il suo sonno con rumori, luci, effetti speciali.
La sua stanza, ogni notte, si trasforma così in un set cinematografico, costantemente sotto l’occhio vigile di chi si collega a “spiarlo” e svegliarlo (ce la faranno?).
“L’influencer del sonno”, come è stato già soprannominato da qualcuno potrebbe allora diventare una delle tante nuove figure che trova spazio nel complesso e sfaccettato mondo delle professioni digitali e performative.
Dopo quelli che vengono pagati per assaggiare le pietanze più strane e particolari, o chi si inventa trend bizzarri da riproporre e diffondere nell’etere, ecco che allora anche Jakey, e il suo gioco di sonno/veglia che coinvolge e stimola gli utenti s’impone nel panorama e lascia il segno, non senza attirare ovviamente qualche critica e perplessità.
Ma scherzi e… influncer a parte, che cosa sappiamo sulla sensibilità a luci e rumori durante il sonno e come mai alcune persone ne “soffrono” in maniera più intensa?

Luci e rumori durante la notte

Gli effetti della luce sul nostro corpo è altamente impattante e produce, anche laddove non ce ne accorgiamo direttamente, degli effetti che possono disturbare o alterare lo stato di addormentamento e rovinare un momento estremamente delicato e vitale per il nostro organismo, ovvero il riposo. Addormentarsi in un ambiente privo di luce favorisce il rilassamento e la secrezione di melatonina, ormone che influisce enormemente sul sonno.
Per quanto riguarda la relazione fra rumore e riposo, è particolarmente utile fare un accenno al rumore bianco e al rumore rosa. Il ruolo dei suoni infatti – tecnicamente, rumori – è davvero fondamentale non soltanto nella fase notturna ma coinvolge su più livelli tutta la nostra vita, giacché sono pochissimi ormai i momenti in cui viviamo totalmente in assenza di essi. Il rumore bianco è statico, cioè è lo stesso a tutte le frequenze. E’ indicato per indurre lo stato di addormentamento e lo si usa nei reparti di terapia intensiva, specialmente quella neonatale, per donare sollievo e tranquillità al riposo dei piccoli degenti. Il rumore bianco non esiste in natura ma può essere ricreato artificialmente.
Il rumore rosa ha invece frequenze basse ma di potenza maggiore rispetto al rumore bianco ed è considerato efficace per indurre lo stato di addormentamento e conciliare il riposo. Con le sue caratteristiche armoniose e delicate, il rumore rosa stimola la concentrazione e aumenta il grado di rilassamento. Il suono delle cascate o delle onde oceaniche, riproduzioni naturali di rumore rosa, ne sono la conferma.
Ma non diciamolo ai fan di Jakey: loro optano per scherzi e trucchetti tutt’altro che concilianti per il sonno.

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