Materassi per alberghi: linee guida per una scelta consapevole

Soggiornare in albergo deve necessariamente essere un’esperienza confortevole e a suo modo speciale, si deve quindi prestare particolare attenzione ai dettagli: nessuno gradirebbe trovare biancheria sporca, colazioni standardizzate e per l’appunto, un materasso scomodo su cui riposare.

Sia che si tratti di un viaggio di svago o di lavoro, pernottare in una struttura ricettiva deve far sentire l’ospite come a casa propria, per cui prestate particolare attenzione al primo impatto: i primi dieci minuti sono importanti per mettere a proprio agio il cliente.

Per quanto riguarda la camera da letto, un buon albergatore conosce perfettamente l’obiettivo che tutto il team deve perseguire :”La Qualità del Riposo”.

Quando si dorme bene, durante il giorno si ha più energia, si è più allegri e più attivi, migliorano le relazioni interpersonali; inoltre, concentrarsi è più facile e la mente rimane più sveglia, per cui un sonno di qualità è un vero toccasana.

Le precauzioni da prendere, gli standard da rispettare e certo non si risparmierà in qualità dal momento che proprio dalla camera – e più nello specifico, dal riposo – dipenderà buona parte della valutazione complessiva che il cliente trarrà della struttura.

La scelta di un materasso non è sicuramente banale, ci sono molte varianti in gioco da considerare:
ad esempio, i classici materassi a molle, si sono evoluti nelle molle insacchettate, cioè indipendenti le une con le altre, un processo che rende il prodotto finale sensibilmente più confortevole ma certo e performante.

Non solo molle ma anche materassi in schiume memory, molto maneggevoli e pratici ma si raccomanda di tenere ben presente la densità delle schiume utilizzate e lo spessore per arrivare ad un risultato finale di comodità e benessere, simile alle molle.

Ci sono inoltre dei parametri normativi obbligatori da dover rispettare: il più importante riguarda il materasso, che deve essere ignifugo cioè realizzato con materiali che rallentino il più possibile la combustione.

Un materasso per alberghi deve essere certificato, attraverso la dichiarazione di conformità del produttore, e a norma, dunque contrassegnato dalla dicitura 1IM, che si ottiene dal Ministero degli Interni dopo aver compiuto una Prova di Reazione al Fuoco.

Un albergatore esperto, prima di procedere all’acquisto, sa che è bene controllare scrupolosamente sia i parametri della normativa vigente che la garanzia del prodotto acquistato.

Un altro parametro da tenere in considerazione e qui entra in gioco anche la capienza e le varie specificità di ogni singola struttura e delle camere, riguarda le dimensioni del materasso: in Italia le più comuni sono: materasso singolo, matrimoniale, una piazza e mezzo e materasso alla francese.

Se il materasso singolo è adatto per letti aggiuntivi e spazi piccoli, così come quello alla francese, soluzione più agevole del normale materasso singolo ma comunque dalle dimensioni contenute, le varianti del matrimoniale – chiamato anche a due piazze – e dell’imbottito ad una piazza e mezzo sono senz’altro le più comuni in relazione a camere che debbano ospitare più di una sola persona.

In ultimo, ma non per certo per importanza, tocca rivolgere un pensiero alla tipologia di materasso da scegliere: le opzioni più gettonate fra le strutture ricettive sono quelle del materasso a molle e quello in schiuma.

Anche qui, la decisione finale dell’albergatore dipenderà da un’insieme di variabili legate alla tipologia di struttura (un tranquillo bed and breakfast in campagna avrà chiaramente esigenze diverse rispetto ad un albergo di transito di un centro cittadino o di uno snodo commerciale), al budget a disposizione, all’affidabilità di un’azienda nell’avere tutte le certificazioni e l’assistenza, ma anche alla propensione personale.

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