Albergatori: il buon sonno dei vostri clienti è la recensione più importante

Analizzando per curiosità un numero abbastanza ampio di recensioni sui pernottamenti in hotel di tutto il mondo si scoprirà che la qualità del riposo, il modo in cui si è dormito in vacanza o per lavoro, è una delle principali voci che compone il giudizio complessivo degli utenti (ospiti).
Si presta attenzione alla cortesia del personale, alla qualità del cibo e degli arredi, certo. Ma si fa molto caso anche alla comodità e alla grandezza del materasso, all’acustica della stanza e tanti altri fattori che incidono sul sonno.
Insomma, host di tutto il mondo: non pensiate di farla franca con vecchi e scomodi materassi di bassa qualità, reti sfondate o cuscini scadenti. I vostri ospiti se ne accorgeranno subito.

Il topper

Un elemento davvero utile, pratico ed essenziale per gli albergatori come per chi ha un letto da “prestare” ad ospiti e amici per qualche giorno. Si tratta di un trapuntino da inserire fra materasso e coprimaterasso che corregge, migliorando il sonno, eventuali piccoli o grandi difetti del sistema letto.
I topper di più alta qualità hanno rivestimenti all’avanguardia e sono dotati di numerose caratteristiche fra cui:

• buona traspirazione
• anallergicità (antiacaro, antimuffa e batteri)

I vantaggi del topper per un buon riposo

Chi gestisce una struttura alberghiera, specialmente se molto grande, con tante camere e una mole di lavoro ingente, conosce gli alti costi di manutenzione della propria attività.
Sa che i materassi devono essere buoni ma sa anche che non hanno vita eterna ed è necessario cambiarli di quando in quando.
Il topper, va specificato, NON è un’alternativa al materasso però può rappresentare un compromesso intelligente per correggere eventuali difetti dello stesso, o per allungare sensibilmente la vita complessiva di un materasso.
Se munito di un topper rivestito con materiali d’eccellenza, il materasso ne guadagnerà in confortevolezza e performance.
Il topper, inoltre, trattiene l’umidità e quindi permette che la temperatura corporea resti più omogenea durante la notte evitando spiacevoli risvegli legati al troppo caldo/freddo.
È estremamente maneggevole, leggero, e soprattutto lavabile. Considerando la frequenza con cui i materassi delle camere di hotel vengono macchiati o leggermente danneggiati, proteggerlo con un trapuntino facilmente removibile, lavabile e asciugabile, permette al materasso di avere una vita assai più lunga.
Inoltre, avendo come caratteristica anche quella di unire due letti singoli, il topper migliora la qualità del riposo anche nelle camere più piccole, di “passaggio” o meno attrezzate.

Il topper: un consiglio per tutti

Dotarsi di un buon topper, in conclusione, è una soluzione ottimale per chiunque, specialmente se siete gestori e proprietari di una struttura ricettiva.
Le sue tante proprietà qui descritte renderanno più gradevole la visita e il pernottamento degli ospiti, garantendo a loro un sonno sereno ed equilibrato, e a voi albergatori delle ottime recensioni sui portali di promozione. Che aspettate? Un topper conviene davvero, sempre.

Un buon hotel lo fa anche… un buon materasso

L’esperienza di soggiorno in hotel, che sia per una vacanza o una trasferta di lavoro, deve necessariamente rappresentare un momento di comfort e piacevolezza per l’ospite. Nessuno, dopotutto, vorrebbe svegliarsi con il mal di schiena nei suoi giorni di ferie o prima di un importante meeting professionale per giunta fuori casa.
Le strutture ricettive potrebbero allora dotarsi di materassi e letti ad hoc, per far trascorrere ai clienti un indimenticabile momento di relax.

L’ABC della comodità di un materasso

Sembrerà quasi incredibile da sapere ma uno dei principali criteri di valutazione e giudizio di un soggiorno in hotel riguarda proprio il materasso, ovvero la facilità con cui si è riusciti a prendere sonno e a riposare durante il periodo trascorso in struttura.
Gli utenti dei vari portali di promozione e valutazione delle strutture ricettive si soffermano molto su questo aspetto, ritenendo la comodità della camera un fattore imprescindibile per un buon punteggio complessivo.
Cosa c’è da sapere, dunque, sul materasso da scegliere per le camere del proprio albergo o airbnb?
Innanzitutto occorre conoscere il significato della parola densità.

Di cosa parliamo quando parliamo di… densità?

La densità di un materasso, ovvero il rapporto fra il suo peso e il suo volume, è naturalmente condizionata dalla composizione interna del materasso stesso.
Esistono vari tipi di schiume con cui vengono prodotti materassi e cuscini (schiuma di lattice, di soia, di memory foam), ognuna di esse avrà delle caratteristiche specifiche che conseguentemente influiranno sulla densità del materasso. Esistono materassi ad alta, media e bassa densità. Quelli ad alta densità sono considerati i più performanti in fatto di comfort e traspirazione. I materassi a bassa densità, al contrario, possono vantare prezzi vantaggiosi ma non assicurano una resistenza nel tempo elevata e non sono consigliati a coloro che soffrono di disturbi e patologie a carico della schiena o della cervicale. È importante tenere presente che la densità del materasso non ha niente a che vedere con la rigidità percepita.
La densità varia notevolmente in base alla temperatura esterna. Durante la stagione invernale il volume della schiuma all’interno del materasso sarà diverso, inferiore per via dei minor gradi all’esterno, da quello della stagione estiva in cui saranno più alte.

Cari albergatori, e se la media densità facesse proprio al caso vostro?

I materassi con uno o più strati di memory a media densità, hanno un ottimo rapporto qualità prezzo in quanto hanno una giusta elasticità e reagiscono molto bene a peso e temperatura corporea, riducendo in maniera efficace i punti di pressione del corpo.
Il fatto di adeguarsi in maniera performante alle differenti fisionomie del corpo fa sì che indipendentemente dal peso e dall’altezza dei vari ospiti, il materasso non subisca particolari variazioni, non si usuri né si danneggi esageratamente nel tempo e dunque rappresenterebbe un ottimo investimento a livello prezzo e ciclo di vita del prodotto.

StopVir: l’innovativo coprimaterasso anti-coronavirus

Una importante innovazione viene in aiuto al comparto alberghiero, un settore che ha subito una forte battuta di arresto a causa della pandemia da Covid-19: l’innovativo coprimaterasso anti-coronavirus StopVir.

È infatti forte l’esigenza, da parte di albergatori e gestori di strutture ricettive, di dotarsi di strumenti tecnici, che diano maggiore sicurezza sia ai propri clienti che a coloro che lavorano in tali strutture, oltre che a proteggere il materasso.

Chiardiluna Materassi, da sempre attenta alle esigenze dei propri clienti, propone un nuovo coprimaterasso, che metta insieme l’esigenza della massima protezione: StopVir.

StopVir è un prodotto unico nel suo genere, un coprimaterasso ad angoli elastici che protegge sia il riposo dell’ospite in albergo, sia il materasso. Un prodotto che è, allo stesso tempo:

testato contro il coronavirus umano;

– dotato, su richiesta, di protezione anti-liquidi salvamaterasso.

Com’è fatto StopVir?

StopVir è un coprimaterasso 100% in poliestere trattato con un additivo specifico antivirale testato su coronavirus umano. Il principio attivo sfrutta la potenza dei sali d’argento, con un forte e rapido effetto antivirale e antibatterico che si dimostra efficace entro 2\5 minuti.

È tessuto e manufatto interamente in Italia, i suoi angoli elastici lo rendono facile da posizionare ed è lavabile ad acqua fino a 60°. Un coprimaterasso di qualità e lunga durata, ma soprattutto sicuro: è, infatti, ipoallergenico e conforme agli standard di atossicità BPR e REACH.

Com’è fatto StopVir Aguatech?

StopVir è disponibile anche nella versione con accoppiaggio di pellicola idrorepellente antiliquidi posizionata nello strato inferiore, con effetto 3D, traspirante ma in grado di blocca le molecole liquide: un prodotto che non viene percepito dal cliente, ma che protegge al 100% il materasso.

Perché spesso si dorme meglio quando si è in vacanza?

Vi è mai capitato di pensare, dopo una vacanza, quanto fosse confortevole il materasso dell’hotel dove avete soggiornato? O di aver trovato un sano sonno ristoratore durante il vostro soggiorno? Oppure di aver addirittura dormito meglio sul materasso dell’albergo che nel materasso di casa?

Non siete gli unici a pensarla, e la risposta è dovuta a diversi fattori, che dipendono sia dal trovarsi in vacanza, sia dai prodotti utilizzati dalle attività ricettive.

Mancanza di condizionamenti esterni

Quando siete in vacanza, siete meno stressati, l’ansia da lavoro è assente, vi svegliate più tardi, il vostro corpo e la vostra mente sono più rilassati; le persone maggiormente ansiose, che soffrono di insonnia da condizionamento, detta insonnia psicofisiologica, riescono quindi a ritrovare durante la vacanza quel sano sonno ristoratore che manca loro a casa.

Prodotti di qualità

Un albergo o un agriturismo di categoria cerca, inoltre, di regalare un’esperienza positiva e rilassante ai suoi clienti: bagni sempre puliti, colazione abbondante ed, ovviamente, un sonno confortevole.

Le strutture alberghiere quindi staranno attente a tutti questi fattori, e dovranno dotare ogni loro camera di un letto confortevole dotato di rete a doghe, lenzuola fresche e cambiate tutti i giorni, una insonorizzazione che permetta di non sentire rumori notturni, tende che schermino il sole mattutino, la giusta temperatura, ed, ovviamente, un materasso di qualità.

I migliori Hotel si dotano infatti di materassi a Molle Insacchettate, Schiuma o Memory Foam di qualità superiore, che durino nel tempo e che possano adattarsi, sia come livello di comfort che come rigidità, a persone di diverso peso ed altezza, anche grazie all’aiuto di un topper. (scopri qui cos’è ed a cosa serve un topper)

Inoltre, cosa ancora più importante, i materassi delle strutture ricettive vengono cambiati almeno ogni 5-7 anni, e sono quindi sempre nuovi e poco deformati.

Una ricerca effettuata dal professor J. Touchon, del Centro Universitario Ospedaliero di Montpellier, ha fatto dormire un gruppo di volontari alternativamente ed in maniera casuale su due tipi di materasso: uno nuovo e uno invecchiato artificialmente per simulare un utilizzo decennale.

I risultati sono stati sorprendenti: con un materasso nuovo si dorme di più (53 minuti per notte), ci si addormenta prima (20 minuti prima) e ci si risveglia per periodi più brevi (in totale 30 minuti in meno per notte!).

In altre parole, il materasso nuovo, offrendo una migliore qualità generale, consente in media un’ora di sonno supplementare perché consente di addormentarsi più rapidamente e riduce drasticamente la durata totale dello stato di veglia.

Mistero svelato

Dunque: in vacanza si è più rilassati, si è più coccolati, inoltre si dorme su un prodotto di qualità, “come nuovo”. Se durante l’ultima vacanza hai dormito meglio in albergo che a casa tua, forse è giunto il momento di acquistare un nuovo materasso, stando bene attento alla qualità del prodotto.

Come eliminare le cimici da letto

Non vergognarti se hai un’infestazione di cimici dei letti

Molte persone si imbarazzano a chiamare le ditte disinfestatrici a causa dei possibili giudizi sulle condizioni igieniche dell’abitazione; in realtà le infestazioni delle cimici possono capitare a tutti, ma ciò che non bisogna dimenticare è che prima si agisce e prima sarà possibile eliminare le cimici.

Cosa non fare di fronte ad un’infestazione

L’infestazione da cimici da letto è una infestazione particolare, per la quale fare qualcosa subito, senza aver seguito i consigli di un esperto, può solo aggravare la situazione, propagandola alle stanze vicine.
Chiardiluna Alberghi - come procedere per eliminare un infestazione da cimici dei letti

Ecco cosa non fare:

  • Non iniziare una disinfestazione “fai da te” utilizzando comuni insetticidi: si corre il rischio di snidare le cimici e propagarle in altre stanze della abitazione.
  • Non trasportare vestiti, mobili ed altri oggetti in altre stanze, perché corri il rischio di infestarle.
  • Non andare a dormire sul divano o in altra stanza e non andare a dormire da parenti.
  • Non buttare via il letto o i mobili: senti sempre gli esperti per come poterli recuperare; inoltre corri il rischio che qualcuno li recuperi diffondendo in altri luoghi l’infestazione, col risultato che le cimici potrebbero ricomparire in casa tua.

Che cosa fare di fronte ad un’infestazione

Chiama la Asl territoriale, un tecnico potrà chiarire ogni dubbio e dare consigli su come affrontare la problematica. Interpella poi una ditta di disinfestazione professionale, diffidando da chi vi promette una eradicazione veloce del problema.

Debellare le cimici non è una azione che richiede poco tempo, ma è una azione che può richiedere più di due mesi. Ecco cosa ti consigliamo di fare subito prima della disinfestanzione:

  • Svuota di ogni cosa gli armadi e sigilla tutti i capi di abbigliamento in sacchi di plastica, e lavali in lavatrice a 60° o a secco. Stessa cosa dicasi per le coperte e le tende.
  • Tratta struttura del letto, battiscopa, stipiti delle porte ed eventuali fessure con vapore secco al almeno 100° ad una distanza dalle superfici non superiore ai 20 cm (diversi comuni elettrodomestici possono aiutarvi in questa funzione).
  • Non dimenticarti di liberare lo spazio sotto il letto.
  • Elimina qualsiasi materiale tipo carta e cartone e tutto ciò che non può essere facilmente sanificabile, portandolo direttamente in discarica, ponendo tutto in sacchi di plastica sigillati prima di uscire dalla stanza.

E il materasso?

Un materasso infestato dalle cimici da letto deve essere sottoposto a severi controlli e protezioni anti-cimici e anti-acaro. Ma il consiglio, se questo ha già più di 6-7 anni, è di evitare queste eccessive spese di manutenzione e comprare un materasso di qualità.

Protect FR è un materasso Antifiamma, che ha uno speciale trattamento contro le Cimici dei Letti, un prodotto molto apprezzato dalle migliori strutture alberghiere.

Cimici dei Letti: scopri cosa sono e dove si nascondono

Che cosa sono

Le cimici da letto, biologicamente Cimex lectularius, sono insetti ematofagi, cioè si nutrono di sangue. Hanno dimensioni che possono arrivare anche a 6-8 millimetri ed un colore che diventa rossiccio nell’individuo adulto.
Una femmina di cimice depone 1-5 uova al giorno e fino a 500 nell’arco di tutta la sua vita. Ogni uovo si schiude in circa 9 giorni e diventa adulto nel giro di circa un mese: fin da subito puoi capire quanto la cimice sia un animale particolarmente infestante.
Diversamente dai pidocchi che hanno bisogno di temperatura costante e perciò stanno a contatto con la pelle o sui peli o sui vestiti, la cimice non vive sull’uomo e sui suoi vestiti: il contatto con l’uomo è limitato al tempo necessario per nutrirsi di sangue.

Dove si annidano

Le cimici dei letti si annidano nella nostra abitazione, dopo che li abbiamo portati a casa: vestiario, valige, coperte, coperture dei divani, materassi e cuscini, testata del letto e sua struttura, tende, dietro quadri e cornici, mobili, moquette, crepe del muro e battiscopa, quadri elettrici e prese di corrente.

Chiardiluna Alberghi - Cimici dei letti: dove si annidano
Prediligono inoltre superfici ruvide come carta, cartone e legno. Nei luoghi pubblici dobbiamo ricordare in particolar modo la loro repulsione per la luce, quindi importanti saranno i luoghi dove si permane a lungo con la possibilità di dormire: strutture recettive, treni, traghetti e navi.

Perché pungono

Pungono perché sono insetti ematofagi (si nutrono di sangue) e pungono, oltre all’uomo, anche altri mammiferi e uccelli. Si nutrono pungendo e lo fanno in media ogni 5 giorni. Non amano la luce e per questo colpiscono di notte e sono attratte dal calore del corpo e dalle nostre emissioni di anidride carbonica.
Una volta effettuato su di noi il loro pasto le cimici tornano verso i loro nascondigli, anche se solitamente le femmine una volta fecondate non amano la vicinanza dei maschi e cercano nuovi luoghi dove annidarsi: ed ecco che così l’infestazione dilaga.
La loro puntura non è dolorosa e per questo passa spesso inosservata, ma crea prurito e ci vuole un po’ di tempo prima che i segni scompaiano: per quanto sia fastidiosa, non è comunque portatrice di malattie.
Tra gli effetti maggiori delle infestazioni di cimici da letto, c’è la continua ed assillante preoccupazione che provoca stress ed insonnia: è impossibile in questi casi un buon sonno ristoratore.

Il trattamento delle lesioni

Per trattare le lesioni è bene andare dal medico curante perché la risposta individuale alle punture può variare da individuo a individuo sia dal punto di vista sintomatologico che clinico della lesione presente. Solitamente vengono somministrati disinfettanti cutanei, antistaminici o cortisonici e non è escluso l’utilizzo di antibiotici nel caso di sovrainfezioni da grattamento.

Scopri nel nostro prossimo articolo come prevenire e riconoscere un’infestazione.

Come prevenire e riconoscere le infestazioni delle cimici dei letti?

Come prevenire le cimici da letto

Le cimici possono entrare all’interno di abitazioni in diversi modi: mobili usati, valigie, vestiti e addirittura spostandosi lungo cavi e tubazioni. Ecco alcuni semplici consigli per prevenire le infestazioni delle cimici:

  • Non portare mai a casa telai di letti, mobili o peggio ancora materassi lasciati in strada o usati da amici o persone di cui non siete assolutamente certi. Meglio comprare un materasso nuovo piuttosto che riutilizzarne uno vecchio di cui non si è sicuri.
  • Quando si dorme in alberghi, case in affitto, presta sempre la massima attenzione ad eventuali sintomi di infestazioni di cimici da letto.
  • Evita di lasciare le valigie posate a terra. Eventualmente, prima di riutilizzarle, controlla la presenza di cimici o segni che inducano a pensare ad una infestazione.
  • Se avete il sospetto di essere entrati in contatto con questi piccoli insetti, niente panico! Richiudete gli indumenti in un contenitore a chiusura ermetica, oppure lavate gli indumenti a temperature molto elevate (60°).

Come riconoscere un’infestazione

Riconoscere una infestazione di cimici da materasso non è semplice, ed è necessario prestare la massima attenzione ad indizi come tracce di sangue, uova, escrementi, presenti nelle lenzuola, nelle cuciture dei materassi e nelle federe; inoltre bisogna capire bene che tipo di punture abbiamo sulla pelle.

Chiardiluna Alberghi - Come riconoscere un'infestazione da cimici dei letti
Per riconoscere un’infestazione da cimici dei letti bisogna prestare attenzione ad indizi come tracce di sangue, uova o escrementi

Le punture delle cimici infatti hanno una certa linearità delle lesioni, dovuta al fatto che la cimice può non consumare tutto il suo pasto in una volta sola, ma dopo averci attaccato e succhiato il sangue, si sposta in una zona vicina e poi in un’altra ancora, con un andamento lineare.

Dove controllare se il letto è infestato?

Ecco una lista dei luoghi da ispezionare dove si annidano le cimici generalmente:

  • Le cuciture in alto e sul retro di materassi e poltrone.
  • La zona della testata del letto.
  • Sotto il letto e lungo tutto il telaio.
  • Verifica anche le fessure e le crepe della camera da letto.
  • Le cornici delle porte.
  • Verifica nei cassetti dei mobili e addirittura nei fori delle viti.
  • Eventuali crepe dell’intonaco.
  • Dietro poster o quadri.
  • Nelle piattine delle prese elettriche e degli interruttori della luce.
  • Nei giocattoli, telefoni e altri oggetti della camera.

Se in queste fasi fuoriescono delle cimici, schiacciale con la carta assorbente e lasciale in una busta sigillata da lasciare fuori dall’edificio.

Scopri nel nostro successivo articolo come debellare un’infestazione.